News del 04/03/2016
Brioni: a rischio 400 addetti e un pezzo di storia dell’industria abruzzese
La mobilitazione unitaria dopo l’annuncio degli esuberi a Penne
Brioni: a rischio 400 addetti e un pezzo di storia dell’industria abruzzese

Quella del Gruppo Brioni in Abruzzo è una vertenza difficile. Così complicata che a supporto delle strutture di categoria territoriali ci saranno anche le Confederazioni Cgil, Cisl e Uil, le Segreterie regionali e quelle provinciali di Pescara.
Una vertenza dura, "nata a seguito dell'annuncio della Brioni di voler ridurre il personale dello stabilimento di Penne di 400 unità, ovvero un terzo degli addetti complessivi in un'azienda che per tanti anni ha portato nel mondo la qualità del made in Italy e la professionalità dei suoi dipendenti, donne e uomini abruzzesi".

In gioco dunque ci sono 400 posti di lavoro, "una tragedia per le famiglie ed il territorio ma anche una breccia negli assetti aziendali - sottolineano con preoccupazione Cgil, Cisl e Uil - che rischia persino di preludere ad ulteriori e futuri indebolimenti della Società di alta di moda che è nata in Abruzzo e che tanta importanza ha avuto nella storia industriale della nostra regione".
Quanto accadrà di qui in poi non sarà facile da gestire, è aperta una vertenza "che ha bisogno del supporto e della reazione di un intero territorio regionale, nelle sue rappresentanze istituzionali e sociali, e che vedrà impegnato anche il sindacato a livello nazionale, con cui si è già convenuto sull'invio di una richiesta congiunta al Ministero per lo Sviluppo Economico perché si attivi da subito un tavolo teso ad individuare ogni possibile risoluzione delle problematiche".
Per l'immediato ci si mobilità, a partire dal territorio. Primo appuntamento il 9 marzo per la grande manifestazione che si terrà a Pescara in concomitanza con l'incontro fissato in mattinata presso l'assessorato alle Attività produttive della Regione Abruzzo.


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