News del 29/01/2019
Tua: si sciopera il 1° febbraio, la Regione deve cambiare rotta
Disservizi, problemi e inefficienze mentre in Abruzzo fioccano annunci
Tua: si sciopera il 1° febbraio, la Regione deve cambiare rotta

Per la Cgil e la Filt abruzzesi "questa dichiarazione di sciopero dovrà costituire l'occasione non solo per indurre chi presiederà la Regione nei prossimi cinque anni a risolvere urgentemente le tante problematiche esposte, ma anche per predisporre un ormai necessario avvicendamento alla guida e al governo della società regionale di trasporti".
Quando parlano di una nuova governance in grado di far cambiare rotta a Tua, la società regionale di trasporto, il segretario della Cgil abruzzese e quello della categoria dei trasporti arrivano diritti allo sciopero di quattro ore (dalle 9 alle 13) che la segreteria della Filt Cgil regionale ha proclamato per venerdì 1° febbraio. Uno sciopero alla base del "quale vi sono motivazioni e problematiche che stiamo sollevando ormai da tantissimo tempo, che attengono soprattutto la qualità scadente dei servizi offerti ai cittadini e che derivano principalmente da una pessima organizzazione e conduzione aziendale".
E qui Franco Rolandi, che della Filt abruzzese e molisana è il segretario generale, accenna "all'infinito elenco dei disservizi e delle problematiche, peraltro riscontrabile dalle tante inefficienze che i diversi portatori di interesse segnalano quotidianamente sugli organi di stampa, al punto che potremmo fare a meno anche di elencarli". Potrebbe anche farne a meno, appunto, perché basta seguire giornalmente i mezzi d'informazione per vedere quel che accade nel trasporto pubblico abruzzese, ma Rolandi non si sottrae e va avanti "nel tentativo di rendere esplicite le motivazioni di questo sciopero", anche perché "non possiamo sottrarci nel rammentare alla stessa opinione pubblica e ai cittadini/utenti le numerose disfunzioni e problematiche che caratterizzano le attività della società regionale di trasporti".
"Ci limiteremo solo per titoli - prosegue allora la nota - ad indicare alcuni dei tanti temi riportati nella dichiarazione di sciopero: carenza di personale di guida degli autobus e di condotta e di scorta per i treni; carenza di personale addetto alle attività manutentive dei mezzi; carenza di personale addetto al controllo e alla verifica dei titoli di viaggio; carenza di mezzi (autobus/treni) efficienti e qualitativamente utilizzabili ad espletare i servizi; degrado infrastrutturale delle sedi aziendali; mancanza di un sistema efficiente e capillare per la vendita e distribuzione dei titoli di viaggio, con pesanti ricadute negative in termini di introiti (oggetto di recente denuncia della Filt Cgil); trasferimento di servizi essenziali a lunga percorrenza alla Società Sangritana Spa. A queste prime motivazioni inoltre, che si ripercuotono direttamente sull'utenza generando numerose e continue soppressioni di servizi essenziali (sia nel trasporto su gomma che su ferro) o nella migliore delle ipotesi una offerta indecorosa della qualità degli stessi, si aggiungono motivazioni che interessano più in concreto i lavoratori della Tua e che attengono: l'aumento indiscriminato delle prestazioni straordinarie e la contestuale impossibilità a fruire regolarmente delle ferie spettanti; la retrocessione del personale inidoneo disposta unilateralmente dalla società; importanti riduzioni salariali e mancato riconoscimento del premio di risultato (2017-2018); la non corretta applicazione del contratto aziendale in materiale di utilizzo del personale; l'attribuzione di assegni ad personam non prevista dalla contrattazione aziendale vigente; l'adozione di un RAP (regolamento avanzamento e promozioni) senza confronto sindacale; il mancato assorbimento delle cinque unità lavorative licenziate dalla società sistema Spa; previste e annunciate nuove nomine di dirigenti". Tutte motivazioni "che attengono i disservizi all'utenza, le inefficienze aziendali e le ricadute negative sul personale dipendente".

D'altra parte "la società regionale Tua Spa in questi anni si è specializzata da un lato nel formulare ripetute 'dichiarazioni di scuse ai viaggiatori' e dall'altro in un formidabile quanto utilizzatissimo strumento di distrazione di massa più comunemente noto come 'effetto annuncio'. Annunci e proclami oggetto di continue e ripetute dichiarazioni roboanti alla stampa (13 febbraio 2018, 30 giugno 2018, 3 ottobre 2018, 10 novembre 2018) e che ad oggi risultano del tutto disattese".
Fatto è che Cgil e Filt abruzzesi sono "perfettamente consapevoli che questa dichiarazione di sciopero proclamata per il 1° febbraio si colloca immediatamente a ridosso di un importante appuntamento elettorale che interesserà la nostra regione. Per tale motivo siamo noi stessi a ribadire e confermare che questa dichiarazione di sciopero dovrà costituire l'occasione non solo per indurre chi presiederà la Regione nei prossimi cinque anni a risolvere urgentemente le tante problematiche esposte, ma anche per predisporre un ormai necessario avvicendamento alla guida e al governo della società regionale di trasporti. E' un invito che ovviamente rivolgiamo indistintamente a tutti i candidati alla Presidenza della Regione Abruzzo, auspicando la nomina di nuovi amministratori e dirigenti in grado di eliminare le tante inefficienze e disservizi presenti in un settore peraltro nevralgico quale il trasporto pubblico locale".

 

P.S. Per rivedere alcuni dei servizi televisivi sulla conferenza stampa odierna che la Filt regionale ha tenuto a Teramo ci si può collegare ai seguenti indirizzi internet:


https://youtu.be/4C6_A5ouzmI              (Teleponte)

             

https://youtu.be/Wt0_kAxKIQM             (Rete8)

 

https://youtu.be/T26RMcDFWHU         (Tvsei)


www.abruzzo.cgil.it ~ info@abruzzo.cgil.it