News del 06/08/2018
Urbanistica, troppo suolo consumato: le priorità sono messa in sicurezza, zone interne e sostegno allo sviluppo
I punti critici della legge regionale e le considerazioni di Del Fattore
Urbanistica, troppo suolo consumato: le priorità sono messa in sicurezza, zone interne e sostegno allo sviluppo

"E' in discussione in queste ore, nella commissione regionale Ambiente e Territorio, una nuova legge urbanistica regionale. Una legge urbanistica è una legge di indirizzi che comporta scelte politiche concrete sull'assetto e la pianificazione del territorio, meriterebbe dunque una grande discussione con parti sociali, comuni, associazioni culturali e ambientaliste. E' proprio quello che fino ad oggi è mancato. Sarebbe una forzatura portarla all'ultimo consiglio regionale utile, privando lo stesso consiglio regionale di una discussione approfondita".
Sandro del Fattore, segretario generale della Cgil Abruzzo, rivolge queste considerazioni a una legge fondamentale per la gestione e il futuro del territorio abruzzese: quella sull'urbanistica all'esame del consiglio regionale. Ciò che si pone tuttavia non è soltanto un problema di metodo ma anche di merito, al punto che il sindacalista ricorda che "nel merito della legge abbiamo più volte espresso diverse argomentazioni critiche fatte pervenire alla commissione Ambiente e Territorio. Critiche che sono condivise anche da Cisl e Uil".
E allora vediamole queste criticità. "Una legge urbanistica - afferma Del Fattore - dovrebbe saper indicare, tra i suoi principi, le peculiarità del territorio abruzzese, ma i principi definiti nella legge sono piuttosto generici (efficacia, efficienza, sussidiarietà, ecc.) quando invece ci sarebbe bisogno di indicare quelli che davvero costituiscono le priorità su cui definire un insieme di politiche di governo del territorio". All'Abruzzo dunque servono "un grande piano per la messa in sicurezza del territorio, degli edifici e della popolazione; un piano per portare servizi, attività economiche, lavoro e cultura in centri nelle aree interne della regione che oggi rischiano lo spopolamento", ed anche "un piano di infrastrutturazione a sostegno delle attività industriali e delle politiche di sviluppo".
Per il segretario poi "c'è un ulteriore aspetto, quello sicuramente più importante: si dice che bisogna limitare il consumo di suolo, un principio giusto ma contraddetto in diversi articoli. In particolare: si perimetra, attraverso il piano urbano comunale, l'area edificata; fuori di quell'area si dovrebbero evitare ulteriori edificazioni e ulteriore consumo di suolo, invece si consentono nuove edificazioni anche fuori del perimetro, in deroga alle norme urbanistiche, consumando così nuovo suolo in una regione che ha un patrimonio edilizio esorbitante e inutilizzato, e un patrimonio ambientale che non può essere ulteriormente compromesso perché rappresenta un'opportunità di uno sviluppo diverso e di qualità. Bisognerebbe invece definire convenienze e sostegno economico per incentivare interventi sul patrimonio edilizio esistente - conclude Del Fattore -, per la sua messa a norma, in sicurezza, per sperimentare tecnologie per il risparmio energetico. Si migliorerebbero le condizioni di vita delle persone e la qualità degli edifici, creando nuove opportunità di lavoro e di sviluppo".

 

P.S. Chi vuole vedere i servizi televisivi sulla conferenza stampa di Del Fattore può collegarsi ai seguenti indirizzi internet:

 

https://youtu.be/N9dB4VEl5DE     (Rete8)

 

https://youtu.be/lDFa0MRh7JQ     (TvSei)

 

https://www.youtube.com/watch?v=slAZxBlwLQo&feature=youtu.be     (Metro24 e Laqtv)

 

 


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